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Salute e Benessere sono un Diritto e non un Privilegio |
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Salutare
è Gratuito
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Glossario dei termini pubblicati sulla rivista |
Gait Analysis
(o analisi computerizzata della deambulazione) Consente di monitorare il movimento del paziente e di misurare quantitativamente aspetti della deambulazione che diventano fondamentali nella valutazione della sua limitazione funzionale. Avere a disposizione un laboratorio di Gait Analysis dà ai clinici la possibilità di conoscere meglio l’efficacia di determinati percorsi terapeutici e conseguentemente di ottimizzare la scelta del trattamento più idoneo ad ogni singola persona.
Galattorrèa Galattorrea
Fuoriuscita spontanea di latte dal capezzolo, patologica al di fuori della gravidanza e dell’allattamento. È dovuta ad alterazioni ormonali o all’azione di farmaci.
gelone - gelóne
Lesione dei tessuti superficiali del corpo
per il freddo. Si tratta di lesioni fastidiose
ma non gravi, che si verificano allorché
la cute venga esposta ripetutamente
e a lungo a temperature basse, ma
non tali da provocare congelamento
o ipotermia. Di solito è una situazione
che tende a persistere nel tempo e a
riacutizzarsi ogniqualvolta si realizzano le
condizioni scatenanti (basse temperature).
La cute del soggetto colpito presenta
zone gonfie e arrossate, ipersensibili e
pruriginose. Il soggetto può riferire anche
una soggettiva sensazione di calore. Il
primo soccorso si limita a proteggere
adeguatamente dal freddo le zone colpite.
In seguito il soggetto dovrà sottoporsi
a visita medica per una precisa diagnosi
e per un opportuno trattamento.
I geloni costituiscono un’affezione
cronica; non esiste quindi una terapia
risolutiva, ma si possono prevenire le
recidive. Come prevenzione si possono
proteggere adeguatamente le parti
interessate nel caso in cui ci si debba
esporre a lungo in ambiente a bassa
temperatura.
Geni
Microscopiche strutture che costituiscono i cromosomi. Ogni singolo gene contiene una sola, determinata e particolare informazione (per esempio, il colore degli occhi, la forma del naso, il gruppo sanguigno).
Ghiandole paratiroidi
Quattro piccole ghiandole endocrine inserite nel tessuto connettivo sulle superfici posteriori della tiroide nel collo. Controllano il metabolismo del calcio e del fosforo tramite l’ormone paratiroide e regolano i livelli di calcio nel flusso sanguigno.
Glicemia
Presenza di glucosio nel sangue. È regolata da un complesso di meccanismi neurormonali e metabolici che ne impediscono forti oscillazioni in difetto o eccesso. Aumenta nei soggetti diabetici e si abbassa nel digiuno prolungato. Se l’apporto di glucosio con le scorte è insufficiente, la glicemia si abbassa (ipoglicemia) e inizia a manifestarsi la sofferenza cerebrale con capogiri e senso di spossatezza. Se il glucosio scarseggia e non c’è sufficiente apporto di carboidrati, il fegato sintetizza glucosio da proteine e da lipidi con un processo denominato gluconeogenesi. Tale processo provoca però un eccesso di urea (con sovraccarico renale) e un accumulo di corpi chetonici (scorie provenienti dall’utilizzo degli acidi grassi) con conseguente acidosi. Il controllo della glicemia da parte dei carboidrati dipende dal loro indice glicemico, cioè dalla velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’assunzione di 50 g del carboidrato sotto esame. L’indice è espresso in termini percentuali, rapportandolo alla velocità di aumento con la stessa quantità di glucosio (indice pari a 100): un indice glicemico di 50 vuol dire che l’alimento innalza la glicemia con una velocità che è la metà di quella del glucosio. Il livello del glucosio nel sangue è controllato dall’insulina: un’assunzione di carboidrati produce un aumento della glicemia e innesca il rilascio dell’insulina che riequilibra la situazione. Il picco insulinico è tanto maggiore quanto più alto è l’indice glicemico dei carboidrati assunti. Il valore della glicemia a digiuno varia dai 60 ai 110 mg/dl; a due ore dal pasto tale valore può salire anche a 140 mg/dl (glicemia postprandiale). Per valutare l’andamento medio della glicemia si utilizzano altri esami come la valutazione dell’emoglobina glicosilata (dà un’indicazione su un periodo di otto settimane precedenti il prelievo) o della fruttosamina (una o due settimane precedenti il prelievo).
Glicogeno o Glicògeno
Polisaccaride, formato da una lunga catena di molecole di glucosio. Si può isolare come polvere bianca. Nel fegato si hanno catene più lunghe (30.000 molecole di glucosio, quasi cento volte il numero di molecole che si trovano nella farina), nei muscoli più corte (circa 6.000 molecole) e più leggere. La quantità di glicogeno muscolare è piuttosto costante, mentre la quantità di quello epatico è molto variabile.
Glucagóne
Ormone elaborato dal pancreas in grado di determinare una mobilitazione del glicogeno del fegato e un aumento della glicemia.
Gonorrea
Malattia venerea causata dal gonococco di Neisser la cui trasmissione avviene per via sessuale. SIN: blenorragia.
Gotta
Malattia spesso ereditaria dovuta a disturbi del metabolismo purinico con conseguente accumulo di acido urico nei tessuti e nelle articolazioni. Può colpire soggetti di età adulta, quasi sempre affetti da iperuricemia, e si manifesta con dolore articolare violento e improvviso, specie alle dita dei piedi (in particolar modo agli alluci), febbre e gonfiore. Presenta due forme cliniche: acuta e cronica.
La prima è caratterizzata da crisi che possono durare anche sei o sette giorni mentre la seconda porta progressivamente a deformazioni gottose a carattere invasivo che possono colpire alluci, caviglie, ginocchio, anca, polso, gomito, le articolazioni delle spalle e anche le vertebrali.
Può degenerare in anchilosi dell’arto. Il trattamento si basa sull’attività fisica, su una migliore igiene alimentare, su una riduzione degli alimenti ricchi di purine, dei grassi e delle bevande alcoliche.
Tra i farmaci sono efficaci quelli che favoriscono l’escrezione dell’acido urico.
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