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Glossario dei termini pubblicati sulla rivista |
Palpitazione
Accelerazione della frequenza del battito cardiaco.
Papilloma
Tumore benigno che deriva dall’epitelio. L’agente causale è spesso un virus che infetta selettivamente l’epitelio e le mucose.Ne esistono differenti tipi che sono responsabili di varie lesioni: verruche, condilomi acuminati, P. della laringe, P. congiuntivali e così via.
Papilloma virus
Virus responsabile di alcune forme tumorali, in particolare del collo dell’utero.
Ne esistono oltre cento tipi, ma pochi sono quelli pericolosi; solo cinque o sei (dei trenta tipi che causano problemi all’apparato genitale) possono sviluppare il tumore: il virus penetra nelle cellule del collo dell’utero, vi inserisce il
proprio DNA, rendendole in grado di moltiplicarsi in modo abnorme. Da ricerche condotte negli Stati Uniti solo il 25% della popolazione non è mai stata colpita dal virus, il 60% ha contratto l’infezione e l’ha vinta, mentre per il rimanente 15% il virus è ospitato permanentemente.
Papula
Lesione della pelle consistente in un rilievo cutaneo solido e circoscritto.
Paracetamolo
Antidolorifico e antipiretico di uso comune. Può essere utilizzato a tutte le età per via orale o rettale. E’ utilizzabile anche in caso di intolleranza agli antinfiammatori.
Parotide
Termine anatomico che designa la ghiandola salivare.Di forma acinosa e aspetto lobulato, presenta abbondante infiltrazione adiposa, pesa circa 30 g ed è posta (bilateralmente) all’esterno del massetere.
La parotide versa nella bocca la saliva tramite il dotto di Stenone, che emerge nel vestibolo della cavità orale, in corrispondenza del secondo molare superiore.
La ghiandola è attraversata dall’arteria carotide esterna e dai nervi facciale e auricolotemporale.
Pediculosi
Termine medico che indica una dermatosi parassitaria causata da pidocchi. La pediculosi è l’infestazione da pidocchi, fenomeno prevalentemente riservato ai bambini ma che non risparmia gli adulti. I piccoli sono maggiormente esposti a causa delle loro abitudini di gioco e di socializzazione che portano a un maggior contatto fisico. Pidocchio è il termine zoolo-gico che indica diversi Insetti parassiti della famiglia dei Pediculidi.
Pemfigo
Il pemfigo è una patologia bollosa autoimmune della cute e delle mucose, con alterazione dei meccanismi di adesione cellulare dell'epidermide (in particolare dei desmosomi), ad andamento cronico e prognosi potenzialmente fatale.
Peptide
Molecola formata dall’unione di amminoacidi; i peptidi sono generalmente prodotti intermedi nel metabolismo delle proteine.
Peptidi
Sono molecole di peso inferiore ai 5000 dalton, costituiti da una catena di pochi amminoacidi (fino a 100 circa), uniti tra di loro attraverso un legame peptidico. Alcune proteine sono formate da un solo peptide, altre da più peptidi aggregati, altre ancora da uno o più peptidi uniti ad una molecola non peptidica, detta gruppo prostetico. Tra i peptidi troviamo l'ossitocina (ormone neuroipofisario), le bradichinine (antinfiammatorio tissutale), gli ormoni (o fattori) ipotalmici (che favoriscono/inibiscono la sintesi di ormoni ipofisiari),il glutatione (analgesici naturali prodotti nel sistema nervoso centrale). Recenti scoperte hanno dimostrato che alcuni peptidi sono in grado di modulare funzioni fisiologiche dell'organismo umano ed animale, per questo definiti peptidi bioattivi. Tra le funzioni che essi possono svolgere: antipertensiva, immunomodulatoria, antimicrobica, mineral carrier, antivirale.
Percapnìa Percapnia
Aumento dell’anidride carbonica nel
sangue in conseguenza a respirazione
di aria troppo carica di anidride carbonica,
a disturbi respiratori e a gravi
lesioni polmonari.
Pertosse
Malattia infettiva, contagiosa, frequente nell’infanzia. È causata dal batterio gramnegativo Haemophylus pertussis che si trasmette attraverso le goccioline emesse con i colpi di tosse.
Piaga Piàga
Lesione della della cute o di una mucosa, per malattia o ferita, difficilmente guaribile. Le piaghe da decubito si riscontrano negli ammalati costretti all’immobilità, nelle zone del corpo che rimangono a lungo in contatto con il letto.
Piebaldismo
Si può considerare una variante dell'albinismo; in esso vi è una mancanza totale di melanina e i capelli sono completamente depigmentati. Nel piebaldismo vi è una zona localizzata in cui la melanina è totalmente assente, spesso nella regione frontale paramediana che dà origine ad una ciocca di capelli bianchi
Piorrea
Infezione con produzione di pus nelle tasche gengivali, che fa seguito a una periodontite cronica. Tale condizione è favorita dalla scarsa igiene orale e da fattori in grado di deprimere le difese immunitarie.
Placca batterica
La placca (più specificamente la placca batterica) è un aggregato di germi tenacemente adesi tra loro e alle superfici dentali, che promuove e sostiene le comuni patologie orali: carie e parodontopatie. La deposizione di sali di calcio e di fosfati
la trasforma in tartaro. Adesa sulle superifici dentali, la placca disgrega lo smalto agendo con i suoi prodotti chimici che distruggono la componente proteica interprismatica dello smalto.
PoIicitemia
Aumento dell’ ematocrito, del numero dei globuli rossi e della concentrazione dell’emoglobina nel sangue al di sopra dei limiti normali. La forma dei globuli rossi di solito è conservata e spesso si manifesta inoltre un incremento di globuli bianchi e piastrine e una maggiore viscosità del sangue.
Polimorfismo
Esistenza di più di un allele normale ad un determinato locus. Un comune esempio di polimorfismo è dato dai gruppi sanguigni.
Polmonite Polmonìte
Infiammazione del tessuto polmonare, la cui forma più tipica è un’infezione acuta a eziologia pneumococcica.
È causata in genere da batteri e virus e si manifesta improvvisamente con brividi violenti, rialzi febbrili, dolore puntorio al torace, dispnea e tosse con catarro.
Può essere favorita anche da un indebolimento delle vie respiratorie, causato, per esempio, dal fumo delle sigarette o dall’alcolismo.
All’inizio vi è l’ingorgo degli alveoli polmonari da parte di un essudato che ingloba poi cellule alveolari, globuli rossi e bianchi.
Ciò implica che gli alveoli non svolgano più con efficienza lo scambio gassoso, ma quando i globuli rossi scompaiono dall’essudato e questo viene fluidificato per via bronchiale e linfatica, il polmone riprende la sua perfetta funzionalità.
Se un soggetto è particolarmente debole o un germe è molto infettivo possono insorgere anche delle complicazioni come la pleurite purulenta, l’ascesso polmonare, l’endocardite, la pericardite, la peritonite o la meningite. Il trattamento si basa sull’utilizzo di antibiotici.
Porfirìa Porfiria
Malattia primitiva causata dall’alterazione del metabolismo dell’eme e connessa a fattori genetici o a cause tossiche.
Progesterone
Ormone femminile che, in particolare, favorisce l’impianto dell’uovo fecondato nell’utero e il buon andamento della gravidanza.
Prognatismo o Prognazia
In ortodonzia è la sporgenza in avanti delle mascelle; può essere relativa o falsa (quando è solo apparente, valutata clinicamente rispetto alla controparte scheletrica) o assoluta e vera (in riferimento alla verticale tracciata dalla radice del naso, perpendicolare al piano di Francoforte); si determina a carico del mascellare superiore, della mandibola o di entrambi i mascellari (in questo caso è tipica di alcune popolazioni dell'Australia e dell'Africa).
Prolattina
Ormone prodotto dall’ ipofisi in piccole quantità durante la vita fertile della donna e in quantità maggiori durante la gravidanza e l’allattamento; la sua secrezione è sottoposta al controllo inibitorio della dopamina. La P. stimola la produzione di latte da parte della ghiandola mammaria. Durante la gravidanza, gli alti livelli di progesterone ed estrogeni impediscono alla P. di esplicare la propria azione; dopo il parto, la drastica diminuzione dei livelli ematici di questi ormoni rende possibile la formazione del latte, indispensabile per l’allattamento del neonato.
Propriocettori
recettori che raccolgono gli stimoli che
provengono dall’interno degli organi
e il cui compito è quello di posizionare
le differenti parti del corpo in rapporto
all’insieme, in una posizione prestabilita
Prostaglandìna
Le prostaglandine sono una serie di sostanze composte da venti atomi di carbonio, presenti in quasi tutti i tessuti. Si tratta di sostanze che svolgono funzioni di vario genere nell’organismo, sia per la trasmissione di impulsi nervosi, sia per funzioni vegetative. Sono indicate con la sigla PG e con una lettera specifica.
Prostaglandine
Sostanze fisiologicamente presenti nell’organismo
umano, dotate di molteplici
azioni biologiche, soprattutto di mediazione
locale della risposta delle cellule
a differenti stimoli. Le prostaglandine
derivano dall’acido arachidonico, un
acido grasso polinsaturo che costituisce
insieme ad altre sostanze la componente
fosfolipidica delle membrane cellulari.
Sono noti svariati gruppi di prostaglandine,
indicate dalla sigla PG seguita da
lettere che vanno dalla A alla I (PGA,
PGD, PGE ecc.). Fra i principali eventi
fisiologici influenzati dalle prostaglandine
vanno annoverati: l’aggregazione
piastrinica; il mantenimento del bilancio
elettrolitico; effetti protettivi nei riguardi
delle mucose, in particolare quelle
gastriche. Molto importante è l’azione
delle prostaglandine sul meccanismo
dell’infiammazione. Le prostaglandine
infatti determinano l’ampiezza e la
durata della reazione infiammatoria
con la loro azione di regolazione locale
dell’irrorazione sanguigna, di controllo
della permeabilità vasale (da cui
dipende la formazione di essudati) e
di regolazione della chemiotassi macrofagica
e leucocitaria. L’interferenza
con il metabolismo delle prostaglandine
è il principale meccanismo d’azione
dei farmaci antinfiammatori (acido
acetilsalicilico ecc.).
Prostatite
Infiammazione della ghiandola prostatica causata da germi Gram positivi e negativi.
Proteinuria
Perdita di frazioni proteiche attraverso l’urina.
Proteoma
Il termine proteoma, coniato da Mark Wilkins nel 1995 (1), è usato per descrivere l’insieme
delle proteine di un organismo o di un sistema biologico, ovvero le proteine prodotte dal genoma.
Protrombina
Proenzima presente nel sangue che si trasforma in trombina al contatto con l’aria e in presenza di trombochinasi, favorendo la coagulazione. Solo la protrombina del plasma dà la coagulazione, a differenza di quella contenuta in midollo osseo, piastrine e milza. La capacità di coagulazione è misurata dal tempo di Quick.
Protrusione discale
Discopatia, degenerazione del disco intervertebrale. Il disco intervertebrale ha perduto la sua consistenza e la sua capacità di ammortizzare i carichi delle vertebre. Quando comincia a deformarsi assume forma e spessori anomali. Modificandosi protrude, ovvero deborda dai corpi vertebrali ed invade spazi non dovuti, arrivando, nei casi peggiori, a comprimere radici nervosi, causando così disagi e dolori. Una protrusione importante può esere l'anticamera dell'ernia al disco.
Psicosi
Insieme di malattie mentali caratterizzate da alterazioni gravi della personalità psichica, con fenomeni di dissociazione e perdita della capacità di entrare in contatto con il mondo esterno. Generalmente si distinguono le psicosi organiche, causate da disfunzioni cerebrali, e psicosi funzionali, fra cui la depressione e la schizofrenia, di cui non sono ancora chiare le cause.
Psoriasi Psorìasi
Dermatosi dovuta a cause ignote che si manifesta con chiazze eritematose di colore rosso ricoperte di squame secche e biancastre. In genere si diffonde alle ginocchia e ai gomiti, al sacro, alla pianta dei piedi e al palmo delle mani, a volte agli arti, al petto, alla faccia e al cuoio capelluto e in casi molto rari si estende a tutta la superficie cutanea (psoriasi universale). La psoriasi è poco frequente nei primi anni di vita, ha un decorso cronico e si attenua con la senescenza. Spesso è ereditaria e si associa a forme reumatiche deformanti o a diabete mellito. Alterna fasi di riacutizzazione ad altre di apparente guarigione e vari fattori possono influenzarne l’evoluzione: dieta, modo di vita, stato psichico ecc.
La malattia è psico-dipendente e in particolare stress-dipendente, tanto che accanto alla terapia farmacologica è opportuno affiancare il cosiddetto counseling psicologico fra paziente e medico. Negli ultimi anni si sono fatti passi notevoli nella cura, tanto che si può affermare che la maggioranza dei casi guarisce clinicamente, in una percentuale minore c’è un sensibile miglioramento e solo in piccola percentuale non c’è beneficio. La cura può essere locale con l’uso di cortisonici e pomate o, per i casi più estesi e più gravi, sistemica con l’impiego della ciclosporina. Utile può essere l’esposizione al sole o alla luce ultravioletta.
Pustola Pùstola
Lesione della pelle consistente in un sollevamento degli strati epidermici superficiali causato dalla formazione di una raccolta purulenta.
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