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Salute e Benessere sono un Diritto e non un Privilegio |
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Glossario dei termini pubblicati sulla rivista |
Talalgie
Compaiono nella stazione eretta e provocano claudicazione (zoppicamento). La radiografia rivela talvolta l’esistenza di una spina sottocalcaneare che non è la causa del dolore, ma il risultato della malattia.
Numerose le cause: i ripetuti microtraumi (esempio colpi su talloni dei saltatori, dei tuffatori, dei lottatori di judo, etc.); le malattie infiammatorie (poliartriti, gotta); o le posizioni anormali del calcagno, il cosiddetto calcagno orizzontale.
Talassemia
La talassemia (dal greco, significa anemia del mare, poiché è diffusa nelle regioni costiere) è una malattia ereditaria causata da un difetto genetico di formazione dell'emoglobina. In realtà si tratta di un gruppo di anemie ereditarie, comuni nei paesi del Mediterraneo (beta talassemia o anemia mediterranea), del Sud-Est asiatico e di alcuni paesi dell'Africa equatoriale (alfa talassemia),
anche se, in seguito agli spostamenti migratori, è attualmente presente in quasi tutto il mondo. La talassemia si manifesta in due forme cliniche. Molti soggetti hanno ereditato la talassemia da uno solo dei genitori e sono portatori sani (talassemia minor o talassemia eterozigote). Chi invece
eredita il difetto da entrambi i genitori sviluppa una grave patologia (talassemia major o morbo di Cooley dal nome del pediatra americano che la descrisse per primo). Mentre la talassemia minor è
asintomatica (il soggetto si accorge di essere portatore sano solo con accertamenti ad hoc, molto spesso è presente una lievissima anemia e globuli rossi leggermente più piccoli), la talassemia
major si manifesta come una grave anemia nell'età pediatrica. Il bambino per sopravvivere deve essere sottoposto a continue trasfusioni che garantiscano la sopravvivenza (una ogni venti giorni). Da alcuni anni viene praticato il trapianto di midollo emopoietico. Il trapianto può avere controindicazioni e richiede un donatore compatibile.
Tecnica di Longo
È un intervento che consiste nell'effettuare un 'Lifting del canale anale', mediante l'aiuto di una suturatrice meccanica, capace di asportare la mucosa rettale ed emorroidaria prolassata, e ricreare un canale anale anatomicamente fisiologico. In pratica non si asportano le emorroidi (che sono vene necessarie a perfezionare la continenza) ma si elimina il prolasso, causa della loro fuoriuscita. L'intervento viene effettuato normalmente in anestesia locale, ma può essere eseguito con tutti i tipi di anestesia, dalla spinale alla generale.
Tènia -Tenia (Taenia)
Chiamato volgarmente verme solitario. Tipo di verme appartenente alla categoria dei Platelminti Cestodi. Allo stato di cisticerco si trova nelle carni bovine e suine; l’uomo mangiando carni infestate poco cotte può introdurre il parassita che si fissa alle pareti dell’intestino e può raggiungere dai 3 ai 10 m di lunghezza. Il disturbo provocato dalla presenza della tenia nell’intestino viene chiamato teniasi.
Testosterone
Ormone maschile sintetizzato nel testicolo responsabile dell’attribuzione dei caratteri sessuali primari e secondari e della normale funzione sessuale. È uno steroide a diciannove atomi di carbonio che, oltre agli effetti sulla sfera sessuale, ne esercita anche sulla sintesi proteica.
Tetralogia di Fallot
E’ una malformazione cardiaca complessa caratterizzata, come fa intuire
il termine “tetralogia”, da quattro elementi
anatomici fondamentali:
1) La comunicazione fra i due ventri
coli, le due parti pompanti del cuore
(difetto interventricolare).
2) L’origine biventricolare dell’aorta, che
si trova a cavaliere fra i due ventricoli,
sopra il difetto interventricolare.
3) Una stenosi (restringimento) sottovalvolare
e valvolare polmonare e, come
conseguenza degli altri difetti.
4) Un’ipertrofia (cioè ingrossamento
muscolare) del ventricolo destro.
Tic
Movimento convulsivo irrefrenabile, ma cosciente che può avvenire in qualsiasi porzione di muscolatura del corpo. Preceduto da una sensazione di irrefrenabile necessità è seguito da un senso di soddisfacimento. Si manifesta in particolare nella muscolatura facciale e compare nei bambini o in pubertà risolvendosi spesso spontaneamente.
Può essere anche sintomo di disturbi nevrotici.
Trigemino - Trigèmino
Quinto paio di nervi cranici dal quale si dipartono i tre rami oftalmico, mascellare e mandibolare, che raccolgono la sensibilità sia di tipo tattile che di tipo termico e dolorifico delle rispettive zone della faccia e innervano buona parte dei muscoli masticatori (nervo mandibolare). Intervengono anche nelle secrezioni nasali, nella salivazione, nella lacrimazione e nella dilatazione dell’iride.
Nevralgia del trigemino:
Sindrome dolorosa che colpisce le parti innervate dal trigemino. Ne soffre un individuo su 20.000. Esiste in due forme; una sintomatica, manifestazione di un’altra patologia (tumore, malformazione vascolare ecc.), e quella più comune (idiopatica) a causa sconosciuta. Sono entrambe caratterizzate da scariche molto dolorose di brevissima durata che colpiscono metà viso, andando dalle labbra alla palpebra. Alcuni farmaci contro l’epilessia (come la carbamazepina) riducono temporaneamente il problema in tre soggetti su quattro.
L’intervento chirurgico di decompressione microvascolare si basa sull’osservazione che spesso il nervo è compresso da un vaso arterioso o venoso.
L’intervento è risolutivo nel 90% dei casi. Nei casi più resistenti il nervo viene danneggiato permanentemente per evitare che trasmetta dolore, ma possono esservi problemi neuropatici successivi.
Trigliceride Triglicéride
Ciascuno degli esteri della glicerina e di acidi grassi a catena lunga, che si trovano in natura e sono utilizzati nella preparazione di oli alimentari, di acidi grassi e di monogliceridi (stearina, oleina). Nell’uomo i trigliceridi costituiscono la maggior parte dei lipidi assunti con la dieta e rappresentano la forma più concentrata di energia, con cui essa viene immagazzinata nel tessuto adiposo per il successivo utilizzo.
I valori normali nel sangue per chi pratica attività sportiva vanno da 40 a 150 mg/dl; per un sedentario si può arrivare fino a 200 mg/dl.
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